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CAPITOLO III

Del modo del vivere, che tenne Frate Egidio, quando egli andò al Santo Sepolcro.

 

Andò Frate Egidio a visitare il Santo Sepolcro di Cristo, con licenzia di Santo Francesco, e pervenne al Porto di Brandizio, ed ivi soprastette più dì, perocchè non v’avea nave apparecchiata. E Frate Egidio, volendo vivere di sua fatica, accattò una mezzina ed empiella d’acqua, andando gridando per la cittade: Chi vuole dell’acqua? E per la sua fatica ricevea pane e cose necessarie alla vita corporale, per sè e per lo suo compagno, e poi passò il mare, e visitò il Santo Sepolcro di Cristo, e gli altri Santi luoghi con grande divozione. E ritornando, soprastette nella città d’Ancona per più giorni; e perocch’egli era usato di vivere della sua fatica si facea sporte di giunchi, e vendeale non per danari, ma per lo pane per sè e per lo compagno, e portava li morti alla sepoltura per lo sopraddetto prezzo. E quando questo gli mancava, ritornava alla mensa di Gesù Cristo, addomandando limosina ad uscio ad uscio. E così con molta fatica e povertà, ritornò a Santa Maria degli Angeli.